Img Casualmese 3.5

Non c’è momento poco adatto per scrivere un articolo, tanto meno se è un numero del Casualmese. Siamo alla fine di Maggio ma le porte dell’estate sono ancora decisamente sprangate. Le porte dello Useless Team invece sono sempre aperte ed emanano un dolcissimo odore di birra, incenso con retrogusto di cinghiale in umido.
Detto ciò abbiamo per voi una news di fondamentale importanza che abbiamo deciso di comunicare tramite dedica sottoforma di lettera.

E’ il cerchio della vita che si chiude. Si nasce, si cresce, si fanno i primi bocconi sul ghiaino, si impara ad andare in monociclo con regale portamento, ci viene insegnato a urlare JIHAD!!! E infine, che sia fisica o spirituale, sopraggiunge inesorabile la morte. Quel momento è giunto all’ interno dello Useless Team. Il nostro caro compagno Pippo ci lascia. O, per meglio dire, si discosta dal progetto per sopraggiunti impegni che lui insiste col chiamare LAVORO. Nonostante tutto, vogliamo fidarci delle sue parole e per questo gli facciamo un grosso in bocca al lupo. Con ciò non vogliamo dire ci abbandonerà ma che sarà con noi senza scrivere. In sostanza, non cambierà niente.
Parlavamo però di cerchio della vita. Se con Pippo abbiamo chiuso, con LUI apriremo un nuovo ciclo. Lo avete conosciuto con vari pseudonimi. E’ stato il nostro consigliere. E’ stato il nostro specialista. E’ stato un nostro collega. E’ un amico fidato. Ha una peculiarità segreta (non riguarda il pene, ndr). Bando alle ciance, lui è…(il nick del nuovo arrivato è ancora in fase embrionale e, dopo una fase di brainstorming, ci verrà comunicato) ed è ufficialmente il 4° membro dello Useless Team e si becca addirittura la dedica. Fategli i complimenti lasciandogli un commentino qui sotto.

Detto ciò, è davvero l’ora di cominciare.

Ebbene si, cari lettori, oggi è il fatidico giorno della seconda uscita “ravvicinata” del nostro precedente articolo! Talmente ravvicinata che esce esattamente nel giorno in cui sarebbe dovuto uscire l’articolo.

Giraffe a parte, iniziamo sperando di non scrivere un’enciclopedia come l’altra volta.
Come ben ricordate, nella scorsa edizione, abbiamo trattato i venditori porta a porta e gli “scassa minchia telefonici” (chi non se li ricorda vada a leggere “Se questo è un uomo” per riacquisire le varie nozioni). Oggi è dunque il giorno dei pezzi grossi: scocciatori vari appostati strategicamente e talvolta anche camuffati mimeticamente su strade carrozzabili e non (abbreviabile con la sigla S.V.A.S.T…[stavate pensando che avrebbero composto svastica non è vero? Beh almeno i nazisti nel loro marcio lo facevano per un ideale, valido quanto i soldi del monopoli ma pur sempre un ideale]A.C.M.1.∞/java/php.com.salmone) e i satanisti dell’ordine degli elemosinatori porta a porta, detti anche testimoni di geova.

Un tempo le strade erano un luogo relativamente sicuro, gli unici rischi nei quali un povero individuo poteva imbattersi erano ubriachi al volante, rapinatori, gente armata di piccone che ha chiaramente giocato troppo a Minecraft e UFO che ti portano via scambiandoti per un bovino… bei tempi quelli, oggi non è più così! Oggi non puoi più mandare tuo figlio in strada e vederlo giocare allegramente con il tizio in impermeabile e furgoncino bianco che gli regala caramelle; oggi i genitori si disperano mentre guardano il loro cucciolo di zebra addentrarsi nella savana stradale, sapendo che potrebbe tornare come socio del club degli arrampicatori di pianure e dopo aver speso una fortuna per prenotare un posto per tutto il suo albero genealogico alla sagra del maialino glassato in salsa agrodolce. Tragico non è vero?
Lo “Useless Team” è sensibile a questo problema e ha deciso di impegnarsi per preservare la sicurezza stradale dei propri lettori.
I distributori di volantini sono un problema da non sottovalutare. La loro organizzazione nel coprire i vari punti strategici della strada e le possibili vie di fuga è ancora oggetto di studio presso il Cern di Ginevra, ma è già stato possibile ideare metodi anti-scocciatura. L’ala più estremista del nostro Brain Trust propone di bruciare i volantini per evitare di toccarli e quindi rischiare il contagio, soluzione efficace ma non attuabile. E’ fattibile finché si parla di bruciare tutti i veicoli plagiati ma si riscontra problema di etica e morale quando si tratta di dare fuoco alle persone che non ce l’hanno fatta (viene dunque catalogato come Piano B). Auto procurarsi la cecità per rendere inefficaci i volantini è un’altra proposta interessante ma rischia di indurre i malvagi a creare volantini dotati di scrittura brail. ATTENZIONE cari lettori non vedenti, come potete vedere SIETE IN PERICOLO! Tenete gli occhi aperti per favore.
Come fare a risolvere dunque il mostruoso problema? Non ci crederete ma la soluzione è facilissima: come già affermato, i felloni non sono mai soli ma organizzati in una ragnatela che farebbe invidia a Wolverine; vi basterà dire “me ne hanno già dato uno gli altri” e avrete risolto!
C’era anche la proposta di usare una macchina non infettata per stenderli tutti ma abbiamo consolidato che anche questa soluzione non è priva di rischi. È risaputo che un soggetto che viaggia in auto è soggetto al pericolo di “pulizia” del parabrezza con acqua lercia, questi bidelli del manto stradale non agiscono alla luce del sole come i distributori di volantini ma fanno proprie mimetizzazione e passo felpato. Attraverso l’uso di tattiche da guerriglia che farebbero impallidire Che Guevara, attaccano subdolamente le vetture bloccate al semaforo rosso (loro alleato) spuntando dal nulla. Tramite l’uso di telecamere sagacemente posizionate abbiamo appurato che tendono a spuntare da cespugli, alberi (i più magri si nascondono direttamente dietro il semaforo), dai tombini sotto le macchine o paracadutati da dirigibili nascosti dentro le nuvole. Possibili metodi per farli desistere dai loro intenti comprendono sfondare il parabrezza o sostituire l’acqua dei tergicristalli con acido solforico per staccargli le mani durante l’atto osceno (sostituire l’acqua con del sangue per impressionarli non ha funzionato, anzi, sembra attirarli… demoni!). Fino ad ora non è stato ancora trovato un metodo definitivo per scacciarli, si prega l’utenza, qualora qualcuno di questi esseri dovesse loro manifestarsi, di tenere a portata di mano qualche spicciolo da lanciare il più lontano possibile.

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Did you know? Lo Useless Team produce più gas metano di una mandria di vacche.
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Lasciamo ora le mortali strade delle nostre città per tornare nella sicurezza della nostra casuccia. Chiunque possieda un bunker anti-atomico sotto casa può anche smettere di leggere questo articolo, tutti gli altri faranno meglio a memorizzare ciò che stanno per leggere o non avranno scampo quando il servo di lucifero farà la sua comparsa. Come tutte le cose estremamente malvagie e pericolose anche loro hanno un aspetto all’ apparenza normale. Unico indizio: la cartelletta che uno di loro porta con se (non viaggiano mai soli). I testimoni di geova hanno un solo obiettivo: ricreare l’umanità a loro immagine e somiglianza attraverso l’ inculcamento nelle nostre menti di una dottrina che neanche loro capiscono più. Nella loro più totale confusione vanno quindi in giro casa per casa a chiedere fedeltà e soldi, principalmente soldi…. ok, soldi. La loro tenacia non conosce pari, sono capaci di tornare per giorni e giorni alla stessa casa a suonare il campanello, anche se tutto il paese sa che in quella casa non ci abita più nessuno dagli anni ’60. Non sappiamo niente di ciò che avviene dopo l’indottrinamento, in quanto non esistono testimonianze di tali eventi (nessuno li ascolta e a nessuno gliene frega una beata minchia di quello che fanno) portandoci quindi a credere che qualsiasi cosa facciano sia degna di ripudio e scherno. Particolare interessante: anche loro sembrano esserne coscienti e, probabilmente disgustati da ciò che sono diventati, periodicamente si radunano in zone acquatiche per cercare di affogarsi fra di loro… che tenerezza! Coloro che non possiedono questa scintilla di lucidità però stanno puntualmente al citofono di casa vostra a chiedere se “avete 5 minuti per parlare del nostro salvatore”. Barricate, olio bollente e pali appuntiti sono la vostra unica salvezza. Resistete fino al giorno in cui, in preda alla loro confusione come dei Pokemon drogati, non si saranno tutti affogati fra di loro…
Chiudiamo qui questo Casualmese 3.5. Sappiate che abbiamo in serbo tante belle novità per tutti e nessuno sarà esente dalla RivolUseless!!

“Voglio le mestruazioni!!!” [ cit. M.C]

Inoltre tutto il Team si affoga di lagrime per la scomparsa del mitico Carlo Monni. Lo vogliamo salutare con questa citazione tratta dal film “Benvenuti a casa Gori”.

Tutti mi dicon Maremma, Maremma…
Ma a me mi pare una Maremma amara.
L’uccello che ci va perde la penna
Io c’ho perduto una persona cara.
Sia maledetta Maremma Maremma
sia maledetta Maremma e chi l’ama.
Sempre mi trema ‘l cor quando ci vai
Perché ho paura che non torni mai.          

Alleghiamo inoltre il link per lo spezzone di film. 

http://www.youtube.com/watch?v=n-Cq4awstvo

Carlo nel cuore.

E’ primavera. Gli uccellini cantano, i fiori sbocciano nella loro leggiadria e i merluzzi preparano una pasta e fagioli da leccarsi le pinne. Lo Useless Team, invece, tra allergie stagionali, crostini, brioches fragranti e quisquilie varie si appresta nuovamente a stupirvi con le classiche idiozie che speriamo possano allietare qualche minuto della vostra vita.

Passiamo, come di consueto, alla dedica. Siamo in debito con voi della dedica a Chavez e quindi non possiamo far altro che tributargli qualche riga. Anzi no. O meglio, era quello che avevamo programmato ma l’addetto a questo compito è misteriosamente scomparso nel nulla. Il Marchese e il Cristo si scusano con voi ma, scendendo dal piedistallo e con tutta l’umanità che possiamo tirar fuori dai noialtri, ci vediamo costretti a fare un appello e a saltare la dedica. Abbiamo disperatamente (questo avverbio serve solo a smuovere un po’ di compassione, in realtà non ne abbiamo la necessità, ndr) bisogno di ritrovare il nostro fido compagno di merende in quanto, prima del benservito, dovrà quantomeno fornirci la già citata dedica a Chavez. Chiunque abbia notizie di lui è pregato di lasciare un commentino qui sotto e di farci sapere. Grazie dell’attenzione.

Adesso, dopo la consueta premessa, lo Useless Team si dedicherà, con la solita verve ed eleganza, ad un articolo di utilità sociale, spirituale e anche un briciolo salmonesca. Il nostro obiettivo odierno è placare l’ira umana e riportare pace e gioia (e salmoni) nella mente delle persone i cui salmoni sono stati inesorabilmente fatti implodere da ominidi proclamati “seccatori”.

A tale vasta categoria biologica appartengono: servi del call center, malvagi venditori di sacchetti per la monnezza, invadenti sondaggisti di argomenti più disparati, venditori di fantomatiche offerte irrifiutabili e fedeli del demonio vari. Ma fra tutti questi molestatori della domenica, spicca e risalta facilmente su tutti l’evoluzione finale (che potete ottenere solo scambiando con un altro gameboy…) “il testimone di Geova”.

Ci teniamo a fare una piccola premessa: pensate che non dovremmo prendercela con queste persone perché stanno effettivamente facendo solo il loro lavoro per arrivare a fine mese? (esclusi i testimoni di Geova, loro non avrebbero scusanti nemmeno se stessero cercando di salvare il mondo..) Vi diciamo questo, fuori dal lavoro anche loro odiano gli scocciatori proprio come tutti gli altri. Questo articolo aiuta anche loro! (come si suol dire: prendere due salmoni con una fava)

Ma iniziamo con ordine, preferibilmente crescente, rispettando i vari livelli di bile prodotti come unità di misura.

Il primo soggettone di cui parleremo è dunque quello più sopportabile e il suo grado di fastidiosità induce solamente al pianto isterico. Parliamo dei sondaggisti, esseri virtuali che vivono all’interno delle linee telefoniche e che si nutrono principalmente di affari altrui. Due sono le caratteristiche che distinguono questi folletti del telefono (si dice che in realtà siano forme di vita aliene che cercano di informarsi sulla nostra civiltà, nel tentativo di conoscerci meglio prima di venire a farci visita… ma pare che le reazioni e la mancanza di collaborazione da parte delle persone intervistate sia il motivo per cui la loro decisione venga puntualmente scoraggiata): l’abilità di chiamare sempre quando l’individuo scelto deve uscire di fretta (c’è chi sostiene che questa costante sia una bugia inventata dalle vittime) e la loro destrezza nel minimizzare immensamente le loro richieste. Secondo i nostri scienziati più illustri, a tali interviste è necessario applicare una formula secondo la quale, ad ogni domanda promessa, equivalgono nove altre domande. Definito in modo dettagliato il nostro nemico è tempo ordunque di informare i nostri lettori sui vari metodi per scacciare questi pseudo-follettieni (misto fra folletti e alieni, per chi fosse rimasto troppo confuso dal termine… che però esiste, guardate nel dizionario). Dovete sapere, cari allievi, che urlare “JIHAD, JIHAD!!!” non è la soluzione a tutto e che, a volte, è necessario usare metodi più raffinati e ingegnosi per difendersi dai vietco… scocciatori. La versione classica, descritta in tutti i manuali di sopravvivenza nei boschi, vi dice che solitamente basta dire “non mi interessa” o riattaccare. Giusto? Giusto… FANDONIE! QUESTI METODI ATTENDISTI NON ESTIRPERANNO MAI IL MALE DEMONIACO ALLA SUA MORBOSA RADICE… ehm, quindi è necessario dissuadere i follettieni con metodi talmente sicuri e navigati da ricevere il marchio DOCG. La prima tecnica è quella di imitare il vostro avversario: lui/lei vi fa una domanda? Voi rispondete con un’altra domanda! L’obiettivo è far credere che da voi sia impossibile ricavare la benché minima informazione utile (anche se solitamente fanno domande così stupide che non si sa a cosa possano servirgli).

Alcuni esempi:

D: Avete un microonde in casa? R: È quella cosa che fa i toast?

D: Lei prende la macchina per andare a lavorare? R: La bici è un oggetto meccanico, si può considerare una macchina?

Oppure potete rispondere totalmente a caso:

D: Quanti membri siete in famiglia? R: Ho 3 pesci rossi.

Sembra una cosa stupida non è vero? In realtà si basa su due principi: di stupidi è pieno il mondo (in tale modo non possono dare per scontato che voi stiate volutamente rispondendo come tali) e sono obbligati ad essere gentili qualsiasi sia la situazione; non potendo alterarsi  pubblicamente sono così costretti a riattaccare e ricordarsi di non chiamarvi mai più.

Dopo aver visto come dissuadere i sondaggisti attraverso il disgusto è il momento di vedere come farlo attraverso la paura.

È praticamente lo stesso metodo solo che, al posto di risposte stupide, dovrete rispondere come se dentro di voi dimorasse la fusione fra Pino Scotto e Ozzy Osbourne (non ci crederete ma il risultato è uguale ad un terzo Pino Scotto/Ozzy Osbourne). Alle domande precedenti potrete così rispondere:

R: Non cucino mai la carne, perde tutto il succo.

R: Ho un furgoncino, è più facile caricarli su quando si dimenano.

R: Ne rimarrà solo uno!

Come vedete si tratta solo di lavorare di fantasia, oppure dire le cose come stanno se siete dei satanisti, per poter imprimere nella loro testa che il vostro numero è da black list. Potrete così godervi la vostra meritata pace per i prossimi cinque minuti… perché è allora che apparirà il venditore porta a porta.

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Did you know? Una persona su tre non lavora.

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È dunque lui il nostro secondo disturbatore, la cui fastidiosità è capace non solo di indurre al pianto isterico ma anche prurito ai pugni. Il soggetto è geneticamente settato sulla modalità “assalto” e riuscirà a molestarvi attraverso ogni più piccola breccia della vostra casa, dal premere incessantemente il campanello fino a fissarvi dalla finestra con sguardi da maniaco del bric-à-brac (roba seria). Non possiamo fornirvi ulteriori informazioni su questi violentatori di animi innocenti perché, diciamolo, nessuno gli apre mai la porta ed è stato quindi impossibile fino ad ora studiarli (nemmeno i nostri scienziati d’acqua dolce ci sono riusciti).

Passiamo quindi alle soluzioni: menzogna, contrattazione e paura (sempre presente).

Mentire è sempre la prima scappatoia che viene in mente a noi esseri umani (ma anche ai salmoni) ed è quindi l’arma base contro gli scocciatori, basta saper mentire. Come prima, la fantasia è ciò conta in questo campo e dovete essere sempre in grado di adattarvi alla situazione; risposta pronta e faccia convincente sono necessarie al compimento della missione (un buon allenamento per aumentare queste abilità è rompere oggetti in casa e poi cercare di addossare la colpa a parenti e/o animali). Avete trent’anni? Ditegli che i vostri genitori non vi fanno toccare i soldi senza permesso. Vivete in una villa? (beati voi) Ditegli che siete il tizio delle pulizie. Avete il tappeto fatto di banconote? Ditegli che siete un falsario. L’importante è avere la faccia giusta mentre lo dite.

Come è facile intuire la seconda strategia consiste nel contrattare in maniera estenuante il prezzo di qualsiasi cosa fino allo sfinimento del nemico. Non cedete mai e non lasciate che lui si arrenda ai vostri prezzi, deve rinunciare alla vendita, non rimetterci. In poche parole, se voi chiedete un prezzo veramente basso e lui per togliersi d’impiccio accetta lo svantaggioso scambio… NON.ABBIATE.PIETÀ. Lui accetta lo scambio? Voi abbassate ulteriormente l’offerta! Deve andarsene piangendo sangue dai capelli!

Lasciando dunque i metodi pacifici passiamo nuovamente alla tattica della paura (evviva!). Se siete particolarmente bravi a recitare o bellicosi di natura potete urlare a qualcuno in casa vostra di portarvi il fucile mentre vi fate esplodere le vene nel collo (per i più nostalgici potete chiedere la clava a Wilma). Se il venditore è straniero la tattica del completo bianco, cappuccio compreso, funziona sempre (ricordatevi i buchi per gli occhi); in alternativa potete vestirvi con un vestito lungo tutto nero, cerone bianco sul viso e un libro dall’aspetto orribile (orribile nel senso di horror, non nel senso di “50 sfumature di gigio”) e, mentre lo fate accomodare, guardare verso l’alto e urlare con gli occhi sgranati: “il sacrificio è finalmente arrivato, gioia e prosperità a te, potente Chtulhu!!!”

Ps. Si, cari lettori, dopo aver accuratamente controllato la provenienza del venditore (per evitare figuracce), potete usare il vostro costume e urlare “JIHAD, JIHAD!!!”

 

Per il momento è tutto, considerato che l’articolo è ancora virtualmente a metà la nostra opera verrà divisa in due parti ad uscita ravvicinata, non vogliamo stancare le vostre menti con troppe rivelazioni sconcertanti. Se volete aggiungere particolari forme di vita scocciante alla lista, scriveteci e giudicheremo se è nostro compito occuparci anche di loro.

Attendetevi inoltre sviluppi incredibili per la prossima edizione. Useless Team wants you!!! Stay tuned…

Chi dorme non piglia pesci [cit.]   Ogni riferimento al Pippo pescatore è puramente casuale

 

Che titolo impegnativo eh? Lo Useless Team non si smentisce mai, proponendo a voi lettori spunti di interesse e riflessione che nemmeno Barbara D’Urso. Visto le accuse mosse da alcuni dei più fidati lettori riguardo il nostro presunto modo prolisso di scrivere, finiamo direttamente qui l’introduzione della seconda edizione del Casualmese e ci dirigiamo imperterriti verso la dedica.

Oggi l’indiscusso privilegio va a Hugo Chavez, anzi no. O perlomeno, sarebbe dovuto toccare a lui essere pubblicamente elogiato da noi altri, ma il membro che se ne doveva occupare ha deciso di peccare di assenteismo. Detto ciò, in veste di sostituto del Presidente, abbiamo (e con questo abbiamo intendo 2/3 del Team) optato per Luigia Pallavicini caduta da cavallo. La povera nobildonna, resa nota dalla sua proverbiale bellezza, decise così un giorno di boccare di faccia sul ghiaino provocandosi così, oltre alla perdita di vari e variopinti (…) denti, un deturpamento generale del muso. Lo Useless Team, in collaborazione col Dott. Pascucci, propone una cura a base di Cipria 137 (per chi non sapesse cosa , legga l’articolo sui cinghiali radioattivi). Detto ciò auguriamo inutilmente alla baldracca una inutile ma pronta guarigione.

Sbrigata così dritto per dritto [cit.] la pratica della dedica e spoilerandovi che quella su Chavez sarà on line nel prossimo mese, possiamo dunque iniziare la disputa.

 

Ogni giorno a noi, sudditi di madre natura, si rivelano novelli e rinnovati problemi che intralciano il bel vivere (oziare). Sarà già successo a voi tutti simpatici bradamanti di vedere la vostra giornata ideale devastata e violentata platonicamente da codesti imprevisti maligni. No, non stiamo parlando della crisi, nemmeno della disoccupazione e tantomeno della pioggia che in questi giorni ci ha leggermente imbarcato gli scatoloni; parliamo di quei subdoli contrattempi ideati per minare la vostra sanità mentale e qualche volta fisica. È nostro compito ordunque proporre delle soluzioni avveniristiche ma di consolidata efficacia tramite inventiva e spirito di adattamento. Di seguito una breve risma di problemi e soluzioni.

Sarà capitato a tutti di imbestialirsi con un vasetto di yoghurt e simili, ma va tutto bene, perché quelle maledette linguette non si aprono mai (e ripeto MAI) nel modo corretto: si rompono a metà, rimane solo un pezzetto sul bordo oppure si rompe direttamente la linguetta per aprirli… è ora di dire basta! Questi contenitori demoniaci hanno già istigato troppi crolli psicologici e suicidi (tipo nel ’29.. pensavate alla borsa? Ah, illusi!) ed è ora di porre fine al loro regno di terrore e digiuno. La soluzione è combatterli con la tecnologia e con la dote che ha portato l’essere umano su un gradino superiore agli altri esseri viventi di questo pianeta: la calvizie… La nostra invenzione (brevettata “Useless Team inc.co.org.™©®) è in grado di scassinare qualsiasi membrana che si frappone (mmm frappè gigante…) fra noi e il nostro prodotto: è un marchingegno abbastanza semplice e ci stupiamo che non sia ancora stato inventato. Consiste in due bastoncini lunghi 60cm a pinza con due guanti alle estremità i quali reggono un gatto che, con le sua unghiette da velociraptor, mulina vorticosamente le zampe anteriori tranciando così ogni oggetto nel suo raggio. Modificando la grandezza del gatto è possibile aprire dalle pellicole dei cd, ai barattoli di ricotta da mezzo chilo fino ale latte di pomodori pelati. Funziona!

Un altro quesito che non solo rovina le giornate di ogni singola entità sulla faccia di questo pianeta ma che spreca anche un’ ingente quantità di tempo, sono le code… che siano in posta, al supermercato, in strada o sulla cima di un grattacielo direzione asfalto. In ogni fila c’è sempre il classico personaggio che la rallenta per qualche assurdo motivo psico-fisico-ectoplasmatico: incapacità mentale di contare gli spiccioli, incapacità fisica di trovare gli oggetti necessari dentro borse e familiari e incapacità ectoplasmatica (conosciuta anche come “essere un completo imbecille”) ovvero quando la persona in questione sembra persa in se stessa o fuori dal mondo (studi ipotizzano che la mente di quella persona stia viaggiando in un altro mondo popolato dai fantasmi dei maroni che quella persona ha devastato creando la fila in questione). Fortunatamente questo problema si offre a soluzioni geniali.

La nostra migliore ideazione per risolvere il problema consiste in un kit portabile ovunque, e anche molto fashion se permettete, il quale include un panno 80cm x 30cm, cilindri rossi/arancioni di varie dimensioni, una cintura dimagrante e un set “barba & baffo” con adesivo. In caso di coda esasperante non dovete fare altro che applicare il kit al vostro corpo e iniziare ad urlare (accento facoltativo) “JIHAD, JIHAAAAAD!!!!” nella stanza per sfoltire immediatamente la marrana fila; in alcuni casi il kit funziona così bene che gli oggetti di cui necessitate vi verranno offerti gratuitamente. Il panno è disponibile in più colori e tipi di stoffe. Funziona!

Altre alternative consistono in alligatori camuffati da barboncini, costumi da lebbroso,  stelle del mattino, soldi del monopoli da lanciare per la stanza e un lancia-criceti-schiumanti-di-rabbia-a-vapore.

Un ulteriore dilemma umano sul quale lo Useless Team ha lavorato è quello della sveglia al mattino; molti bipedi operosi ancora oggi si arrovellano i neuroni al mattino presto per decidere se alzarsi al suono del diabolico marchingegno o se premere il famoso tasto “snooze” per poi ripetere l’esperienza malsana dopo pochi minuti.. Altre società hanno provato a risolvere a modo loro il problema inventando sveglie sempre più intelligenti (e al contempo stupide), come quella che va a giro per la stanza fino a quando non la disattivi (3 americani su 4 dormono con una doppietta sotto al cuscino, potete immaginare quanto è durata la suddetta sveglia), quelle che richiedono sforzi mentali che risollevino il cervello umano dal suo torpore mattutino per essere spente (il cervello fatica così tanto a spengerla che poi cade in catalessi a compito concluso), e altre diavolerie ancora.. Il nostro staff ha invece puntato i loro sforzi mentali su sveglie definitive e infallibili.

Di seguito alcuni dei risultati dei loro studi.

– Primo modello. Consiste in una sveglia da posizionare tatticamente sotto al letto fissata al pavimento in modo che sia removibile solo se il pavimento intero la segue e protetta da uno strato di solido kevlar balistico per evitare rotture. All’ora x il nostro gioiellino attiva una leva idraulica potente a sufficienza da ribaltare con un 1080° perfetto il letto sul quale poggiate e lanciandovi entrambi in aria per garantire un inizio di giornata eccitante e frizzantino; la sveglia poi rimarrà innescata fino a quando non sarà ora di coricarsi nuovamente per evitare che facciate i furbi.

– Secondo modello. Mentre il precedente ritrovato agiva sul letto, questo nostro prodotto fa parte del letto stesso. All’apparenza una sveglia normalissima che vi permetterà di alzarvi normalmente ma, nel malaugurato caso premiate il tasto “snooze”, il macchinario vi incatenerà al letto, il quale si trasformerà in un mezzo semovente che farebbe invidia alla batmobile di superman e alla papamobile di deadpool, la quale vi porterà direttamente sul luogo di lavoro fino all’ufficio del vostro capo in pigiama e senza la minima toilette. Non premerete quel tasto MAI PIÙ.

-Altri modelli consistono in: versioni invernali che spalancano tutte le finestre della casa, modelli che preparano un’ invitante colazione ma iniziano a lanciarvela dietro lamentandosi di come li ignorate e di come il matrimonio non abbia più quella passione di una volta se non vi alzate dal letto, altre che danno fuoco al vostro giaciglio, sveglie che approfittano del vostro mancato risveglio per svaligiarvi casa e andarsene, sveglie psicopatiche con mannaie affilate, sveglie elettrificate, sveglie naziste, sveglie pistolere, sveglie stupratrici e infine sveglie che vi sfideranno a duello per aver offeso il loro onore con la vostra pigrizia.

Queste sono le nostre soluzioni geniali e impeccabili a pochi degli innumerevoli problemi che affliggono l’umanità, quindi aspettatevi un possibile seguito a questo articolo di pubblica utilità e salvezza.

Terminiamo qui il secondo Casualmese della storia, esortandovi nel commentare sia in positivo che in negativo. Inoltre, nel caso troviate le nostre risposte affascinanti, non esitate a mandarci domande alle quali saremmo più che mai contenti di poter trovare soluzioni non convenzionali. Vi invitiamo inoltre, a non perdere di vista la pagina Facebook del blog, in quanto ci siamo organizzati per premiare la fedeltà dei fanZ più partecipi. Sono già state assegnate ma non ritirate un paio di mutande usate e non lavate di un membro del Team. Non perdete tempo, affrettatevi…

“Ci sono troie in giro in Parlamento che farebbero di tutto, dovrebbero aprire un casino” [Franco Battiato]