Progetto Tits n' Guns

 

Benvenuti e soprattutto benvenute ad un nuovo progetto dello Useless Team, che come avrete capito, sarà un appuntamento senza cadenza prefissata, bensì andrà on line ogni qual volta lo riterremo appropriato e non appena ci sarà l’occasione adatta da essere raccontata. Bando alle ciance quindi e partiamo.

Scriviamo appena 20 minuti dopo essere stati brutalmente minacciati da una bellicosa orda di energumeni di non precisata nazionalità. Tali individui sono stati abilmente raggirati dalla nostra sagacia e razionale capacità di ragionamento, con le quali siamo sfuggiti all’attacco. Ma voi, dato che dopo questo articolo non vi troverete mai più impreparati, non dovrete più sforzare le vostre meningi in ricerca di escamotage e soluzioni varie, ri-dato che vi daremo direttamente il metodo definitivo per non incappare in circostanze similari. Da qui nasce questo speciale, che come da titolo ma soprattutto da un’esplicita immagine di copertina, tratterà di armi russe. E, dato che l’immagine di una donna con un canne mozze farebbe salire la libido perfino ai Bronzi di Riace, ci concentreremo anche su rappresentanti del gentil sesso appropriatamente accostate al distributore di dolore preso in causa.

Date le nostre conoscenze e agganci in tutti i settori della società, quest’oggi ci avvarremo della consulenza dell’esperto in armi russe, nonché amante delle “poppe”, Dott. Friedrich точка.

“Per iniziare il nostro viaggio fra gli armamenti russi e fra delle discrete poppe, direi che non c’è miglior via se non quella di un’ ottima pistola, fra le varie tipologie di armi la più reperibile e volendo anche più facile a nascondersi.
Nella scena russa trova un posto di spicco la old but gold PM più comunemente conosciuta col nome di Makarov. Le caratteristiche generali di questo splendore sono un peso ridotto e la possibilità di infrattarla in maniera facile date le dimensioni contenute, le quali lasciano comunque spazio a caricatori di munizioni 9 mm che variano dagli 8 ai 12 colpi. Per la diffusione che questa perla ha avuto a livello planetario la donna più portata ad esserle paragonata è l’altrettanto famosa Sasha Grey. Dato che la suddetta donna DEVE essere conosciuta per meriti inconfutabili, non mi dilungherò ancora nel descriverla.

La Russia può essere considerata una sola grande famiglia e per quanto riguarda la prossima arma, non possiamo che pensare ad un vero e proprio nucleo familiare allargato contando le varianti potenzialmente infinite che sono derivate dall’ Avtomat Kalašnikova obrazca 1947 goda alias AK47 o ancora Kalashnikov. Fra le varie leggende che circolano su tale magnificenza, la più romantica vuole che l’omonimo costruttore avesse creato il primo AK con oggettistica varia reperita in casa. Più attendibile può essere l’idea del ferito Michail che sul letto di ospedale studia come creare l’arma eccezionale che poi è stata messa al mondo o ancora alla fantastica idea di modernizzare il vecchio StG 44 per creare un’ arma rivoluzionaria. Quale sia la verità non ci è dato sapere, ma di sicuro rimane in noi la potenza di questo fucile, che affianca un ottimo funzionamento di meccanica assieme ad una struttura solida e resistente di legno e acciaio creando un intero e importante capitolo nella storia delle armi da fuoco. Altisonante e altrettanto insormontabile è il nome della donna che affianchiamo a quest’intrepido fucile. Chi meglio della mitica fantastica divina Raffaella Carrà che, come l’arma, mantenendo il suo ineguagliabile fascino, è riuscita sempre nell’intento di rinnovarsi nell’arco degli anni. E a chiunque mi dica che la Raffa è brutta gli sparo alle gambe, perché uno stacco di cosce così alla sua età non si trova in nessuno.

Come ultimo mezzo provocatore di dolore parleremo del lanciarazzi RPG che, come il Kalashnikov, ha subito un continuo rinnovamento e potenziamento a causa della sua versatilità. In sostanza si tratta di un sistema di lancio a candeliere ove viene inserito il razzo da sparare successivamente. L’idea per quest’arma anticarro viene dai vecchi Panzerfaust crucchi, sistemi di lancio esplosivi alquanto rudimentali ma al contempo efficaci. Per l’appunto, nell’RPG, viene mantenuta una semplicità di meccanismi ed un’ elevata efficacia tanto da renderlo uno fra i lanciarazzi più usati al mondo fino ad un pugno di anni fa, quando l’entrata in vigore della corazza reattiva ha di fatto quasi annullato l’efficacia delle armi esplosive sui mezzi corazzati terreni.
Accostare questo imponente armamentario bellico ad una donna sembrava impresa ardua ma, a pensarci bene, la scelta ricade subito e ovviamente sulle poppe di Cristina del Basso. L’ex concorrente del GF, non contenta della sua più che pregevole 4° naturale, all’età di 18 anni si è diretta dal chirurgo chiedendo una mastoplastica additiva per arrivare ad una sontuosa 6°.

Come commentare quest’ultima notizia lo lascio a voi lettori, che con i vostri giudizi deciderete o meno la moralità di questo gesto. Per quel che mi riguarda, ringrazio lo Useless Team per avermi ospitato nel loro bunker e rivolgo un pensiero a Madre Russia che mi ha ispirato nello scrivere.”

Noi dello Useless Team porgiamo un saluto molto militare al nostro ospite e gli promettiamo che i suoi consigli sulle armi saranno sicuramente osservati in caso di bisogno. Oltretutto, annunciamo che tutte le donne che leggono l’articolo e che vogliono essere inserite nel prossimo Casualmese, potranno inviarci loro foto possibilmente private di vestiti che noi provvederemo a girare al nostro esperto.

Per il resto possiamo dire che è tutto e che le fandonie non smetteranno mai di farvi compagnia quando sarete in compagnia dello Useless Team. Vi diamo appuntamento alla seconda parte del terzo numero del Casualmese che uscirà quando ci pare.

Bau Bau.