Eh già, WE’RE BACK!!! Lo Useless Team si ributta a capofitto nell’attività dello scriba (sappiate che noi abbiamo ancora i papiri e che altri, per contro nostro, pubblicano i nostri articoli sul web).

Vogliamo prenderci, per cominciare, poche righe per spiegare meglio a tutti, colleghi compresi, come intendiamo operare. Come potete leggere nella nostra biografia, ma anche dedurre dal nostro nome, noi siamo particolarmente intenti a ciarlare e, in parole povere, a scrivere di quello che ci pare. Nella nostra precedente esperienza avevamo pieni poteri di azione ma a questa tornata, purtroppo, dobbiamo meritarceli. Dai nostri “superiori” ci arrivano direttive in stile Unione Europea sul fatto che, essendo un blog serio, dobbiamo anche noi attenerci alle regole e così faremo, almeno da principio. Passando al concetto chiave di questa introduzione quindi, alterneremo articoli ricchi di contenuti tangibili e concreti (il più delle volte pubblicati anonimamente da uno dei 3 membri per non sconsacrare il nome del gruppo) a meri esercizi di stile e riflessioni dal dubbio interesse globale che, come noterete più avanti nella lettura, avranno addirittura una cadenza. Ma ogni cosa a suo tempo…

 

E quel tempo è ora. Il momento che tutti stavano aspettando è veramente arrivato. Si apre con questo primo articolo la prima ed unica rubrica del blog, interamente gestita del sempre pregiatissimo Useless Team. Come avete potuto leggere nel titolo, dopo innumerevoli proposte siamo giunti ad un comune accordo sul nome da accordare al nostro lavoro. Viene ufficialmente alla luce, proprio ora, il “Casualmese” nella speranza che possa allietarvi da qui fino a data da destinarsi, con cadenza mensile. Sappiate che quindi, l’ultimo giovedì di ogni mese, troverete sulle pagine del blog la rubrica che sicuramente si innalzerà sopra le altre per idiozia e deliziosa sagacia.

Dopo la doverosa premessa iniziale, dovete concederci ancora qualche endecasillabo sciolto (…) per quella che, come capirete col tempo, abbiamo deciso diventerà una ricorrenza. Stiamo ovviamente parlando della nostra immancabile dedica.
Solo per questa volta, scendiamo dal nostro piedistallo che ci siamo appositamente costruiti in stile Robinson Crusoe ma senza l’aiuto di Venerdì e, col cuore in mano, andiamo a rendere un piccolo e sincero omaggio ad una donna che per privacy chiameremo Prof.ssa B. Questo essere dotato di indicibile saggezza e squisita grazia ci ha dato l’opportunità, anni orsono ormai, di poter iniziare a scrivere on-line, proprio come stiamo facendo adesso ma a livello scolastico. Eravamo comunque liberi da ogni qual sorta di censura e già da allora cominciammo a dilettarci in fesserie e fandonie come quelle che ci apprestiamo, da oggi, a riportare nel “Casualmese”. Attraverso quella nostra prima esperienza noi 3 del gruppo ci siamo avvicinati l’un l’altro (ma mantenendoci sempre a debita distanza onde incappare in spiacevoli equivoci) diventando così ottimi amici. Non vogliamo con ciò tediare ulteriormente voi lettori, ma mettere in chiaro che per noi la boccolosa Professoressa B. avrà sempre un posticino speciale in ognuno dei membri del Team.

Finito questo doveroso e, come già annunciato, ricorrente spazio per la dedica, ci lasciamo alle spalle questo sapore di melassa che la nostalgia ha portato nei nostri cuori di calcestruzzo e, una volta per tutte, siamo pronti a partire.

Sebbene i nostri ideali ci spingano ad intrufolarci in argomenti privi di alcuna utilità intellettuale e sociale, oggi, per il bene delle vostre menti non ancora plasmate dalla nostra futilità, tratteremo di un argomento più attuale e conosciuto. L’uscita dalla crisi economica est l’obiettivo odierno della nostra crociata. Ci pare doveroso innanzitutto porci un quesito: “Qual è la causa di codesta spregevole crisi economica?”. E’ forse dovuta alla scarsa prestazione lavorativa dei nostri politici manovrati segretamente da sette sataniche (e anche un po’ massoniche) di porcellini d’india? O forse il problema sono stati gli innumerevoli finanziamenti e investimenti sbagliati delle banche? Ben noto è il tentativo di finanziare la diffusione di discoteche e ristoranti in Islanda (anche se bisogna ammettere che una volta il locale “Allo Yoghi ingordo” ha avuto ben tre clienti in un giorno, che è un bel traguardo considerando che in Islanda ci sono 5 persone in tutto). Possiamo dare la colpa a noi cittadini italiani e non, per aver sperperato per anni risorse e risparmi in modo incosciente beffandoci della legge e del buon senso? Forse, ma darci la colpa da soli sarebbe stupido quindi … no, la colpa non è nostra.
Queste sono le possibilità più convincenti, che andandosi ad unire ai pinguini predoni delle savane e alle linguette degli yoghurt che non si aprono mai per bene, formano un quadro piuttosto completo di ciò che ha scatenato questa crisi economica.
Or dunque è nostro solenne traguardo risolvere codesto intricato groviglio. Esistono vari modi per ovviare a questi problemi e che adesso andremo ad elencarvi.
Il primo metodo, quello diretto, è talvolta considerato troppo rude (sebbene sia molto apprezzato per la sua efficacia) e anche noi per questa volta vorremmo astenerci sull’ uso del napalm sul parlamento italiano. Crediamo che, nonostante esegui il suo compito in maniera impeccabile, non porti con se un messaggio abbastanza chiaro e deciso di ciò che gli italiani pensano della classe politica al giorno d’oggi; abbiamo bisogno di qualcosa che incuta più timore e che instilli una sensazione di paura per tutti coloro che volessero nuovamente provare a sminchiare la politica italiana. Personalmente proponiamo di mandare il caro e amico di vecchia data del Team Pistorius all’ interno del Parlamento a fare piazza pulita, essenzialmente per due motivi: il primo è che porta il mitra direttamente da casa sua (che simpatico guascone), il secondo e più importante è che non c’è niente di più temibile di un fottuto cyborg armato di mitra… Forse in un futuro remoto avremo bisogno di mandare Schwarzenegger nel passato per impedire che un branco di robot centometristi armati di fucile prendano il controllo del mondo, ma per ora siamo pronti a correre il rischio per il bene superiore.
Il secondo metodo, quello indiretto (o metodo Mürvhender per chi lo preferisce), è il metodo più lento e lungimirante, in quanto i suoi frutti saranno visibili solo in un futuro prossimo. Le nostre idee riguardanti questo campo includono proposte come: – – L’alleanza con i pinguini predoni della savana per spazzare via le altre organizzazioni malavitose e minare le fondamenta della corruzione;
– Istituire un corpo speciale di agenti fiscali formato dai pinguini predoni della savana chiamato “Gli Intoccabili” (in quanto protetti dal WWF) per debellare l’evasione fiscale da questo nostro Paese;
– Usare suddetti pinguini per assaltare le banche svizzere e confiscare i patrimoni illegali da riportare al nostro Stato per il bene comune;
– Concludere tutte le opere pubbliche lasciate incomplete, riciclare tutto il pattume lasciato a giro ad inquinare e trovare il modo di infilarci i pinguini predoni della savana in tutto questo.

Come potete intuire da tutto ciò, la chiave per scongiurare la crisi sono i pinguini…

 

E per il primo numero del “Casualmese” abbiamo concluso. Ci teniamo a precisare che oggi, come ritorno all’ attività, abbiamo deciso di non spingerci troppo oltre. Vedrete che in futuro avremo tante boiate con le quali farvi buttare via 5 minuti…

“Spinto dai turchi e dagli iracheni qui fece campo Mustafa Mullah Barzani” [cit. ]