E’ primavera. Gli uccellini cantano, i fiori sbocciano nella loro leggiadria e i merluzzi preparano una pasta e fagioli da leccarsi le pinne. Lo Useless Team, invece, tra allergie stagionali, crostini, brioches fragranti e quisquilie varie si appresta nuovamente a stupirvi con le classiche idiozie che speriamo possano allietare qualche minuto della vostra vita.

Passiamo, come di consueto, alla dedica. Siamo in debito con voi della dedica a Chavez e quindi non possiamo far altro che tributargli qualche riga. Anzi no. O meglio, era quello che avevamo programmato ma l’addetto a questo compito è misteriosamente scomparso nel nulla. Il Marchese e il Cristo si scusano con voi ma, scendendo dal piedistallo e con tutta l’umanità che possiamo tirar fuori dai noialtri, ci vediamo costretti a fare un appello e a saltare la dedica. Abbiamo disperatamente (questo avverbio serve solo a smuovere un po’ di compassione, in realtà non ne abbiamo la necessità, ndr) bisogno di ritrovare il nostro fido compagno di merende in quanto, prima del benservito, dovrà quantomeno fornirci la già citata dedica a Chavez. Chiunque abbia notizie di lui è pregato di lasciare un commentino qui sotto e di farci sapere. Grazie dell’attenzione.

Adesso, dopo la consueta premessa, lo Useless Team si dedicherà, con la solita verve ed eleganza, ad un articolo di utilità sociale, spirituale e anche un briciolo salmonesca. Il nostro obiettivo odierno è placare l’ira umana e riportare pace e gioia (e salmoni) nella mente delle persone i cui salmoni sono stati inesorabilmente fatti implodere da ominidi proclamati “seccatori”.

A tale vasta categoria biologica appartengono: servi del call center, malvagi venditori di sacchetti per la monnezza, invadenti sondaggisti di argomenti più disparati, venditori di fantomatiche offerte irrifiutabili e fedeli del demonio vari. Ma fra tutti questi molestatori della domenica, spicca e risalta facilmente su tutti l’evoluzione finale (che potete ottenere solo scambiando con un altro gameboy…) “il testimone di Geova”.

Ci teniamo a fare una piccola premessa: pensate che non dovremmo prendercela con queste persone perché stanno effettivamente facendo solo il loro lavoro per arrivare a fine mese? (esclusi i testimoni di Geova, loro non avrebbero scusanti nemmeno se stessero cercando di salvare il mondo..) Vi diciamo questo, fuori dal lavoro anche loro odiano gli scocciatori proprio come tutti gli altri. Questo articolo aiuta anche loro! (come si suol dire: prendere due salmoni con una fava)

Ma iniziamo con ordine, preferibilmente crescente, rispettando i vari livelli di bile prodotti come unità di misura.

Il primo soggettone di cui parleremo è dunque quello più sopportabile e il suo grado di fastidiosità induce solamente al pianto isterico. Parliamo dei sondaggisti, esseri virtuali che vivono all’interno delle linee telefoniche e che si nutrono principalmente di affari altrui. Due sono le caratteristiche che distinguono questi folletti del telefono (si dice che in realtà siano forme di vita aliene che cercano di informarsi sulla nostra civiltà, nel tentativo di conoscerci meglio prima di venire a farci visita… ma pare che le reazioni e la mancanza di collaborazione da parte delle persone intervistate sia il motivo per cui la loro decisione venga puntualmente scoraggiata): l’abilità di chiamare sempre quando l’individuo scelto deve uscire di fretta (c’è chi sostiene che questa costante sia una bugia inventata dalle vittime) e la loro destrezza nel minimizzare immensamente le loro richieste. Secondo i nostri scienziati più illustri, a tali interviste è necessario applicare una formula secondo la quale, ad ogni domanda promessa, equivalgono nove altre domande. Definito in modo dettagliato il nostro nemico è tempo ordunque di informare i nostri lettori sui vari metodi per scacciare questi pseudo-follettieni (misto fra folletti e alieni, per chi fosse rimasto troppo confuso dal termine… che però esiste, guardate nel dizionario). Dovete sapere, cari allievi, che urlare “JIHAD, JIHAD!!!” non è la soluzione a tutto e che, a volte, è necessario usare metodi più raffinati e ingegnosi per difendersi dai vietco… scocciatori. La versione classica, descritta in tutti i manuali di sopravvivenza nei boschi, vi dice che solitamente basta dire “non mi interessa” o riattaccare. Giusto? Giusto… FANDONIE! QUESTI METODI ATTENDISTI NON ESTIRPERANNO MAI IL MALE DEMONIACO ALLA SUA MORBOSA RADICE… ehm, quindi è necessario dissuadere i follettieni con metodi talmente sicuri e navigati da ricevere il marchio DOCG. La prima tecnica è quella di imitare il vostro avversario: lui/lei vi fa una domanda? Voi rispondete con un’altra domanda! L’obiettivo è far credere che da voi sia impossibile ricavare la benché minima informazione utile (anche se solitamente fanno domande così stupide che non si sa a cosa possano servirgli).

Alcuni esempi:

D: Avete un microonde in casa? R: È quella cosa che fa i toast?

D: Lei prende la macchina per andare a lavorare? R: La bici è un oggetto meccanico, si può considerare una macchina?

Oppure potete rispondere totalmente a caso:

D: Quanti membri siete in famiglia? R: Ho 3 pesci rossi.

Sembra una cosa stupida non è vero? In realtà si basa su due principi: di stupidi è pieno il mondo (in tale modo non possono dare per scontato che voi stiate volutamente rispondendo come tali) e sono obbligati ad essere gentili qualsiasi sia la situazione; non potendo alterarsi  pubblicamente sono così costretti a riattaccare e ricordarsi di non chiamarvi mai più.

Dopo aver visto come dissuadere i sondaggisti attraverso il disgusto è il momento di vedere come farlo attraverso la paura.

È praticamente lo stesso metodo solo che, al posto di risposte stupide, dovrete rispondere come se dentro di voi dimorasse la fusione fra Pino Scotto e Ozzy Osbourne (non ci crederete ma il risultato è uguale ad un terzo Pino Scotto/Ozzy Osbourne). Alle domande precedenti potrete così rispondere:

R: Non cucino mai la carne, perde tutto il succo.

R: Ho un furgoncino, è più facile caricarli su quando si dimenano.

R: Ne rimarrà solo uno!

Come vedete si tratta solo di lavorare di fantasia, oppure dire le cose come stanno se siete dei satanisti, per poter imprimere nella loro testa che il vostro numero è da black list. Potrete così godervi la vostra meritata pace per i prossimi cinque minuti… perché è allora che apparirà il venditore porta a porta.

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Did you know? Una persona su tre non lavora.

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È dunque lui il nostro secondo disturbatore, la cui fastidiosità è capace non solo di indurre al pianto isterico ma anche prurito ai pugni. Il soggetto è geneticamente settato sulla modalità “assalto” e riuscirà a molestarvi attraverso ogni più piccola breccia della vostra casa, dal premere incessantemente il campanello fino a fissarvi dalla finestra con sguardi da maniaco del bric-à-brac (roba seria). Non possiamo fornirvi ulteriori informazioni su questi violentatori di animi innocenti perché, diciamolo, nessuno gli apre mai la porta ed è stato quindi impossibile fino ad ora studiarli (nemmeno i nostri scienziati d’acqua dolce ci sono riusciti).

Passiamo quindi alle soluzioni: menzogna, contrattazione e paura (sempre presente).

Mentire è sempre la prima scappatoia che viene in mente a noi esseri umani (ma anche ai salmoni) ed è quindi l’arma base contro gli scocciatori, basta saper mentire. Come prima, la fantasia è ciò conta in questo campo e dovete essere sempre in grado di adattarvi alla situazione; risposta pronta e faccia convincente sono necessarie al compimento della missione (un buon allenamento per aumentare queste abilità è rompere oggetti in casa e poi cercare di addossare la colpa a parenti e/o animali). Avete trent’anni? Ditegli che i vostri genitori non vi fanno toccare i soldi senza permesso. Vivete in una villa? (beati voi) Ditegli che siete il tizio delle pulizie. Avete il tappeto fatto di banconote? Ditegli che siete un falsario. L’importante è avere la faccia giusta mentre lo dite.

Come è facile intuire la seconda strategia consiste nel contrattare in maniera estenuante il prezzo di qualsiasi cosa fino allo sfinimento del nemico. Non cedete mai e non lasciate che lui si arrenda ai vostri prezzi, deve rinunciare alla vendita, non rimetterci. In poche parole, se voi chiedete un prezzo veramente basso e lui per togliersi d’impiccio accetta lo svantaggioso scambio… NON.ABBIATE.PIETÀ. Lui accetta lo scambio? Voi abbassate ulteriormente l’offerta! Deve andarsene piangendo sangue dai capelli!

Lasciando dunque i metodi pacifici passiamo nuovamente alla tattica della paura (evviva!). Se siete particolarmente bravi a recitare o bellicosi di natura potete urlare a qualcuno in casa vostra di portarvi il fucile mentre vi fate esplodere le vene nel collo (per i più nostalgici potete chiedere la clava a Wilma). Se il venditore è straniero la tattica del completo bianco, cappuccio compreso, funziona sempre (ricordatevi i buchi per gli occhi); in alternativa potete vestirvi con un vestito lungo tutto nero, cerone bianco sul viso e un libro dall’aspetto orribile (orribile nel senso di horror, non nel senso di “50 sfumature di gigio”) e, mentre lo fate accomodare, guardare verso l’alto e urlare con gli occhi sgranati: “il sacrificio è finalmente arrivato, gioia e prosperità a te, potente Chtulhu!!!”

Ps. Si, cari lettori, dopo aver accuratamente controllato la provenienza del venditore (per evitare figuracce), potete usare il vostro costume e urlare “JIHAD, JIHAD!!!”

 

Per il momento è tutto, considerato che l’articolo è ancora virtualmente a metà la nostra opera verrà divisa in due parti ad uscita ravvicinata, non vogliamo stancare le vostre menti con troppe rivelazioni sconcertanti. Se volete aggiungere particolari forme di vita scocciante alla lista, scriveteci e giudicheremo se è nostro compito occuparci anche di loro.

Attendetevi inoltre sviluppi incredibili per la prossima edizione. Useless Team wants you!!! Stay tuned…

Chi dorme non piglia pesci [cit.]   Ogni riferimento al Pippo pescatore è puramente casuale